GIULIO WILSON "Modigliani"

28.02.2019

Giulio Wilson, fiorentino classe '83, enologo e vignaiolo prima ancora di divenire cantautore, gestisce un'azienda agricola dove produce vini toscani biologici.

L'artista confessa che "Anche fare vino è una forma d'arte ed esiste un denominatore comune tra questo e la musica: la qualità. In entrambe cerco di dare il meglio".

Ha ereditato il suo nome dal nonno, che nacque lo stesso giorno in cui il presidente degli Stati Uniti Wilson fece visita in Italia.

Importanti collaborazioni a suo attivo. Ha suonato, scritto e cantato con grandi nomi del panorama musicale, tra i quali Vinicio Capossela, Zucchero Sugar Fornaciari e Bobby Solo. È stato inoltre vincitore di molti prestigiosi premi ed ha partecipato a svariate trasmissioni radiofoniche e televisive con illustri cantanti.

Da poco uscito, il suo EP 'Futuro Remoto' già sta dando grandi conferme.

Un bel disco, che racchiude numerosi brani vincitori di importanti concorsi nell'ultimo anno, tra cui Bruno Lauzi, Bologna Musica d'Autore e MEI.

Il secondo singolo, dal titolo 'Modigliani', uscito in contemporanea all'album, è stato scritto ed arrangiato in collaborazione con Valter Sacripanti.

Brano di essenza novecentesca che, accostando la musica d'autore ad uno dei più grandi pittori del XX secolo,

unisce l'arte in senso lato, coinvolgendone contemporaneamente aspetto pittorico e musicale.

Il pezzo, che trae ispirazione dalla storia tanto affascinante quanto triste del pittore, affronta le tematiche di amore, inganno, tradimento, ricordo, consapevolezza dello scorrere del tempo e dubbio, che accomunano l'uomo.

Parole forti, importanti e dense di significati, a tratti tristi, che si lasciano però cullare da note più allegre e leggere.

'Modigliani' è in linea con il titolo di un album dalle sonorità moderne ma con ispirazioni alle storie del passato.

Wilson ama definirsi un 'personaggio', che spesso indossa la maschera dell'attore per fare le proprie canzoni. A volte si trasforma in un depresso cronico ma anche questo serve per scrivere canzoni, perché, come diceva Pasolini "L'arte nasce quando c'è un problema, perché se non ci sono problemi non si scrivono belle canzoni". Nelle canzoni ci deve essere un senso di emozione forte, quasi di sofferenza, altrimenti non è sentimento ma falsità.

Il disco a breve sarà presentato in una tournée tutta italiana.

Da ascoltare quindi un lavoro che è frutto di studiate commistioni stilistiche, artistiche e di sentimenti.

Stefania Castino