IL NUOVO ALBUM DI RENATO FRANCHI: “INCANTO”

28.01.2020

A nemmeno un anno di distanza dal precedente lavoro, il 9 dicembre 2019 è uscito il nuovo album in studio di Renato Franchi, la data non è un caso...come non lo sono le 9 tracce che si legano una all'altra in un legame indissolubile. C'è una costante infatti in questo numero che sembra ricorrere ogni qualvolta c'è un nuovo progetto alle porte...poi si sa...basta anche una sola coincidenza, per inseguire quella che riteniamo "fortuna"...in ogni caso, eccoci qua, a parlare di un InCanto e di tutta la meraviglia destata da quello che lo stesso Renato Franchi, ha definito un elogio all'amore e alla dignità.

Se facciamo un passo indietro, e rivolgiamo lo sguardo a "Oggi mi meritavo il mare", possiamo immergerci tra le onde di ricordi giovanili, innocenze perdute e rimpianti che si infrangono sulle sponde di una spiaggia deserta, la quale ci lascia a tu per tu con l'immensità dell'orizzonte di fronte...ma il tempo passato, gli anni che scorrono veloci, il silenzio che sembra far più rumore del rumore stesso...tutto questo emette un suono unico, che fa eco con la nostra stessa anima: c'è forse un senso dietro a tutto questo e allora possiamo finalmente affermare : "Oggi mi meritavo il mare". Ma non c'è nessuna pretesa, arroganza, nè qualsivoglia tentativo solipsistico, da parte dell'autore...il suo è un viaggio personale , tra le strettoie di un cuore spezzato, tra un dolore implacabile che trova appigli di speranza talvolta confusi con semplici miraggi...eppure... il nostro pellegrino ha attraversato ogni marea, arrivando poi ad osservare chi prima lo lasciava naufragare.... Un viaggio quindi personale, ma la cui essenza si rispecchia tra la trasparenza di un mare, dove ognuno si può ritrovare: c'è una piccola breccia, che da se stessi, coinvolge chiunque decida di compiere lo stesso tragitto.

Non è quindi un caso neppure che questo album arrivi così ravvicinato dal precedente, portando un titolo che è notevolmente evocativo riguardo i contenuti, prima sfiorati e poi analizzati. Forse l'InCanto è lì, ad aspettarci dietro l'angolo , dopo aver esplorato l'infinità del mare... o forse c'è un InCanto dentro ognuno di noi, celato fra le delusioni, i rimpianti e le sofferenze di un un'anima irrequieta...? Le due risposte non si eludono l'una con l'altra e possono intrecciarsi...Si desume quindi un certo legame tra i due dischi, tenuto insieme da costanti, sviluppi e pensieri ritorti su domande e incertezze. Certo è però, quel senso di universalità, quel tentativo di estendere i limiti, ma soprattutto i contorni di un cerchio che abbraccia tutto lo spazio a disposizione. Le onde rifrangenti un Io disilluso nella traccia che chiude "Oggi mi meritavo il mare", non vanno controcorrente rispetto a quel "Dis incanto", che per molti rappresenta l'altra faccia della medaglia della tracklist del nuovo lavoro...fili impercettibili che legano tracce lontane nel tempo, ma anche nello spazio se pensiamo che, l'autore del testo di "Onde" e di "Incanto" è lo stesso Renanto Franchi, mentre per Disincanto abbiamo un'autrice, una novità nel progetto del cantautore, la quale è presente anche in altre due canzoni, di cui una, anche con la sua voce. Si tratta di Sonia Bellin, giornalista e critica musicale e ora direttrice artistica di Incanto Music Promotion, la pagina dedicata al progetto di Renato Franchi e in generale, al cantautorato italiano indipendente. La sua partecipazione dimostra quanto la musica non solo faccia sognare e Incantare, ma anche incontrare, per poi stabilire dei legami, che si rispecchiano nelle stesse parole di una canzone...Una canzone che intraprende poi un lungo viaggio, aggregando in sé storie di quanti si riconoscono nel racconto di un'emozione e che la vivono nel momento o la rivivono grazie ad un ricordo. Ma eravamo rimasti all'universalità...all'estensione quindi, dell'emozione stessa, che è quanto di più magico possiamo immaginare, grazie sempre alla musica; "salvato" rappresenta forse il punto di arrivo di questa universalità , che poi diviene punto di partenza stesso per altri incontri, altre storie...Si tratta del brano in cui Renato Franchi ha voluto accanto a lui la stessa autrice del testo, una preghiera rivolta prima a se stessi, perché intima, ma lontana da ogni egoismo, tesa anzi a porre in ogni persona una scintilla di speranza da far riverberare nello specchio della propria anima ("Oggi sono stato salvato...non solo io"). La fragilità di chi avverte la debolezza di un Io spesso dissonante dalla volontà di Essere, di reagire ("Tante volte vorrei comandare ala mia volontà...schiava obbediente della mia piccola fragilità...") . L'Incanto è quindi per certi versi compiuto...la magia destata dall'amore, ha fatto sì che avessimo il coraggio riandare oltre il mare, avendolo dopo meritato, di raggiungere in qualche modo una Salvezza...un mare che diventa purtroppo anche immagine di "Istantanee" che non vorremo scattare, e che sono lo specchio di tempi difficili e contrastanti. Ma sguardi rivolti verso l'alto, a scrutare la bellezza del volo delle "Rondini"... i "Petali d'amore" che scandiscono le stagioni di un amore rigoglioso...non ci fanno desistere dal sognare...dal meravigliarci..dall' Incantarci....

Marcello Laghetto