“LIBERA” OLTRE I CONFINI CON I MONARKAOTIKA!!!

12.11.2018

E dai più remoti angoli musicali indipendenti, dove la ribellione del punk incontra il rock più scaltro, ecco che si libbra in volo il canto de MONARKAOTIKA, band italiana composta da MarKo Di Turo (voce), LuKa Palminteri (chitarra), Gianni Di Roma (basso) e Michele Marzulli alla batteria i quali, dopo il successo radiofonico di "RIDI DI ME", il singolo con cui hanno esordito diversi mesi or sono, annunciano ora il loro ritorno con il nuovo brano "LIBERA". Un titolo che non solo rende ragione del nome della band stessa, la quale, prendendo diretta ispirazione dalla farfalla Monarca e dai suoi immensi voli migratori, ci fa intuire da subito l'immagine di una spensieratezza che non trova una sua stabilità e che, anzi, nel suo non avere una fissa dimora, si presta ad avere una fisionomia per ogni aspetto del suo carattere. LIBERA è questo e molto di più: è la costante ricerca di se stessi, senza vincoli che ci impongano regole, ma, allo stesso tempo, la volontà di stabilire noi dei criteri che ci dirigano verso la strada che, seppur dissestata, riesca a farci sentire a casa. La stessa strada che in "RIDI DI ME", pareva incerta ma che sentivamo stridere sui nostri passi, nonostante le deviazioni, le salite e gli sbocchi talvolta difficili da trovare.

LIBERA ci fa capire quanto l'orizzonte davanti a noi appaia sempre esteso, tanto da farci paura e da spingerci ,magari anche ad indietreggiare, poi però ci capita di voltarci indietro, ammirando tutto il percorso intrapreso finora dove le situazioni che viviamo non sono solo frutto delle nostre scelte, ma di una serie di coincidenze che, scontrandosi con le circostanze, ci immettono spesso nella nostra strada maestra. E allora lasciamo che il suono sovversivo di quella che può essere considerata a tutti gli effetti, la rappresentazione di un punk audace ai confini con il rock sperimentale, percorra questa strada irta e scoscesa, dove però- oltre tutti i confini- persiste quel senso di appartenenza che solo chi sa coniugare creatività e innovazione delle radici più inconsce, può lasciar scaturire. Un mondo dove la libertà di essere coincide con quelle di risuonare tra le diverse angolazioni sonore senza limite alcuno, con un solo obbiettivo: l'espressione di sé e la libera interpretazione da parte di chi, osservando il cielo, riesce in qualche modo a volare.

Sonia Bellin