PREDARUBIA “Somewhere Boulevard”

14.12.2018

I Predarubia sono una rock band lucchese, formatasi nel 2013 e composta da quattro ragazzi italiani (il cantante è nato in Scozia ma cresciuto in Italia) che cantono in inglese, perché pensano e scrivono in inglese. Gli elementi del gruppo sono il cantante Giuseppe Pocai, il bassista Luca Mori, il chitarrista Massimo Triti ed il batterista Zivago Anchesi.

Per la scelta di questo nome, dalle reminiscenze piratesche, la band si è ispirata ai romanzi di Salvatore Niffoi. "Predarubia" esprime il loro modo di suonare, non come una tipica cover band, ma come pirati a cui non basta eseguire le canzoni che altri hanno scritto, il fine ultimo è predarle e farle loro.

Nel 2017 esce il primo album dal titolo "Somewhere Boulevard", edito ad opera de Latlantide. I testi sono scritti dal cantante ma la musica porta la firma della band, perché in questo è racchiusa la filosofia del gruppo: le linee di basso e batteria ed i riff di chitarra, che compongono la melodia, sono parte del brano e ne costituiscono l'armonia, al pari delle parole. Infatti è solo in studio, lavorando insieme, che le canzoni possono diventare musica.

"Somewhere Boulevard" è il racconto del viaggio intrapreso dalla band. La copertina si mostra con l'immagine di una strada deserta in una landa sperduta. Il lavoro è composto da 11 brani inediti, che esaltano il rock nella sua vera essenza, l'insana idea che il Mondo si possa cambiare e migliorare con le canzoni e che il rock and roll possa veramente salvarci.

Le tracce di questo primo lavoro risentono molto delle influenze musicali di quanto precedentemente suonato. Prende così vita un rock morbido ed orecchiabile, anche per i timpani più delicati. Forti le affinità vocali con Rod Stewart, le sonorità ricordano invece quelle di Bryan Adams e la nota country, che dà la dolcezza, si avvicina alle melodie di Bob Dylan.

Brani intensi nelle sonorità quanto nei testi, che nascono da una scrittura intuitiva e spontanea, non originata dall'idea di voler parlare di qualcosa ma espressione di esperienze di vita e sensazioni, trasformate in parole e suoni.

Ascoltare questo album è un ottimo modo per approcciarsi al rock e convincerà anche chi non è troppo appassionato del genere.

Stefania Castino