Renato Franchi, " Oggi mi meritavo il mare"

16.01.2019

A due anni dall'uscita di "Finestre", è dello scorso dicembre la pubblicazione del nuovo lavoro di Renato Franchi & l'Orchestrina Del Suonatore Jones, formazione che da tempo si è ritagliata uno spazio significativo nel panorama musicale italiano indipendente. L'album, da titolo "Oggi mi meritavo il mare", contiene quattordici tracce e prosegue la ricerca espressiva di Renato sulla strada della canzone d'autore, nella migliore accezione del termine. Lavoro che si inserisce nella tradizione musicale folk/country-rock, ricco di riferimenti emotivi, cantato e suonato con trasporto, in cui si ritrova lo spirito della condivisione umana più vera. Tra i solchi aleggiano i riferimenti ai padre nobili della musica d'autore, Fabrizio De Andrè e Pierangelo Bertoli su tutti, a tratti Enrico Ruggeri e Ivano Fossati e anche Il timbro della voce di Franchi fluisce in modo naturale verso quella direzione . Filo conduttore del disco è l'amore, coniugato nelle diverse sfumature che la vita riserva, e proprio l'ultimo brano strumentale, "Onde", sembra condensare il fluire delle emozioni che si respirano nei brani precedenti. L'arrangiamento con gli archi e l'hammond in evidenza, fa da sfondo simbolico all'alternanza dei vari momenti agrodolci che la vita propone a tutti noi.

Apertura con "Avrei voluto", in cui lo scorrere del tempo che passa si stempera in un'atmosfera musicale dalle reminiscenze slow blues. Si prosegue con "Se mi guardi vedi", bel pezzo dei Gang in parte riarrangiato da Renato Franchi, ballata intimista e avvolgente che racconta "...cose che soltanto il cuore può vedere, corrono i miei anni, se mi guardi vedi..." in cui viene rivendicata la necessità di essere se stessi senza filtri. Brano che cresce ritmicamente verso la fine, con un solo doppiato di chitarra, che ben si presta a improvvisazioni live. Significativa anche "Oggi mi meritavo il mare", tappeto di pianoforte e violino, inno all'amore e alla coppia, consapevolezza di un sentimento imprescindibile, desiderio di rimanere connessi alla vita... "Oggi ci meritiamo il mare, quelle notti luminose del nostro amore... stanza che diventava cattedrale".

Atmosfere sudamericane in "Profumo d'oriente", amori rarefatti e pioggia, bel solo di sax che chiude il brano.

Si prosegue con "Tempi del cuore", un invito a lasciare che la vita scorre "...disinnesca i meccanismi che imprigionano il tuo cuore..." per lasciare sempre una possibilità all'amore, perché come suggerisce il titolo, il cuore ha tempi diversi rispetto alla ragione.

Ecco "Ombrellino nella pioggia", piacevole country rock, uno schizzo giocoso, quasi un divertissement, dove "...quest'uomo allo scoperto ti aspetta a cuore aperto... piccola donna dalle labbra inesplorate quante volte le ho sognate..."

Ancora "La tua rosa", in cui la vulnerabilità risulta unica e preziosa "...difendi la tua rosa dai corvi e dagli assassini... quando le nuvole ti verranno a cercare troveranno i tuoi pensieri li fermi ad aspettare..."

Arriva "C'è silenzio", pensieri sparsi tra le maglie e le magie della vita, silenzio che fa da sottofondo allo scorrere di piccole gioie e grandi tragedie. Più avanti "Cuori nella polvere" dove "...ho perso mille lacrime...", la necessità di resistere agli urti della vita, di perseverare nonostante le fatiche perché "...ho incontrato uragani tempeste e alibi e cadevo più giù..."

Un disco che rivendica la vita, partecipata, solidale, vita con valori forti e condivisi. Un grande viaggio da fare in compagnia del mondo, senza lasciare indietro nessuno, soprattutto un percorso da fare insieme alle persone cui vuoi bene. Il disco è dedicato alla memoria di Roberta Turconi, moglie di Renato.

Hanno suonato Renato Franchi voce e chitarre, Marta Franchi flauti e cori, Dan Shim Sara Galasso Violino, Viky Ferrara batteria e cori, Gianni Colombo organo hammond, pianoforte e keyboards, Roberto D'amico basso, Josè Carboni chitarre elettriche, slide e mandolino, Gianfranco D'Adda percussioni.

Buon ascolto.

Davide Zurma