SIAMO QUELLO CHE…..ASCOLTIAMO

14.03.2019

Potremmo così definire il percorso artistico di Stefano Venditti, classe 1980, il quale deve la sua attuale carriera di musicista all' ascolto dei dischi del padre, tra i quali spiccano il grande batterista francese Cerrrone e i Mike Theodore Orchestra.

Rintocchi di percussioni e ritmiche che scaturivano dall'impianto, per distribuirsi poi alle orecchie del giovane Stefano che, impressionato dal talento di questi musicisti e dall'effetto che uno strumento come la batteria poteva rendere, si appassiona e comincia a serbare il sogno di diventare proprio batterista. Ma i sogni si sa, si costruiscono giorno dopo giorno, attraverso l'impegno e la dedizione e la continua messa alla prova. E' proprio andando alle elementari, in tenera età quindi, che Stefano, attraverso una batteria presente nella sala di musica, ha il suo primo approccio con lo strumento che diventerà parte integrante, nonché fondamentale, della sua carriera artistica. E da questa, dalla batteria, il passo per ricoprire la figura del dj è breve: nasce la passione per la musica dance e il genere suonato nelle discoteche, e così i missaggi che il giovane Stefano sperimenta con il walkman, non avendo in casa un giradischi. Nel momento in cui può finalmente mettere mano ad uno di questi, l'hobby di Venditti, inizia a tramutarsi in vera e propria gavetta e così, disco dopo disco, mix dopo mix, attraverso la capacità innovativa dettata dalla sua creatività musicale, ecco che arriva il suo attuale singolo, che già nel titolo è una celebrazione. Si intitola infatti "Tribal Festivity", un pezzo come l'artista stessa ci ha rivelato in una recente intervista, "nato dal nulla, all'improvviso, una scintilla illuminante che ha dato vita ad un disco tutto da ballare, tutto giocato sulle percussioni e sulla loro sempre in gioco, sperimentazione...!

Sonia Bellin